venerdì, 13 giugno 2008


Immagine 161




by Silvana Bilardi




IL PESCATORE



All'ombra dell'ultimo sole

s'era assopito un pescatore

e aveva un solco lungo il viso

come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un assassino

due occhi grandi da bambino

due occhi enormi di paura

eran gli specchi di un'avventura.

E chiese al vecchio dammi il pane

ho poco tempo e troppa fame

e chiese al vecchio dammi il vino

ho sete e sono un assassino.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno

non si guardò neppure intorno

ma versò il vino e spezzò il pane

per chi diceva ho sete e ho fame.

E fu il calore di un momento

poi via di nuovo verso il vento

davanti agli occhi ancora il sole

dietro alle spalle un pescatore.

Dietro alle spalle un pescatore

e la memoria è già dolore

è già il rimpianto di un aprile

giocato all'ombra di un cortile.

Vennero in sella due gendarmi

vennero in sella con le armi

chiesero al vecchio se lì vicino

fosse passato un assassino.

Ma all'ombra dell'ultimo sole

s'era assopito il pescatore

e aveva un solco lungo il viso

come una specie di sorriso

e aveva un solco lungo il viso

come una specie di sorriso.



Fabrizio De Andrè


Una canzone, tanta poesia....

Alle ore 18:51 - Permalink

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alba al mare


by Silvana Bilardi


Profumi, colori, passioni si diffusero quella notta....

Alle ore 18:46 - Permalink

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martedì, 20 maggio 2008





by Silvana Bilardi




E dipinse di rosa il mio giardino

mentr'io fiorivo assieme a lui

dopo un lungo letargo

Alle ore 15:28 - Permalink

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venerdì, 18 aprile 2008






by Michael Schultes




Accarezzarti ...fino a essere

abbandonata delicatamente

al traguardo dei sensi.

sofficemente adagiata sulle tue labbra desiderose,

vivo

tra le sensazioni della tua anima

senza desiderare nuove cose…

senza alcuna paura...

Tu sei onda appassionata

che lambisce i pensieri miei

vivono...


stelle luminose


per dal luce al nostro amore


sino ad appartenere totalmente a te.


Amplesso della mia anima e del tuo corpo.


...Amami


il mio amore è come l’ abisso


violenta purezza.


…Amami


Inquietudini che non terranno mai lontano


il desiderio di te.


soffice schiuma nella fragranza del vento.


…Amami



Silvana Bilardi

Alle ore 17:43 - Permalink

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lunedì, 24 dicembre 2007




Alle ore 16:11 - Permalink

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sabato, 17 novembre 2007











by Silvana Bilardi



Amore



Nessuno può cercarmi con gli occhi

come i tuoi occhi….

Diamanti che brillan di luce più delle stelle.

Nessuno può accarezzarmi come le tue mani

tenere e delicate…

leggere come carezza di petali di rosa.

Tu sei il lieve tocco d'un sospiro

Il delicato fruscio di zefiro che lambisce la pelle.

Occhi! Che raggiungono l’alba di un nuovo giorno.

Labbra calde e flessuose che desiderano incessantemente le mie

come  scorrer di fiumi. 

La tentazione con te è amore…

che accede in me con l' energia della fiamma che arde i miei abissi

tra innocenza e passione.

I tuoi sguardi sono il sollievo della mia anima,

non dico nulla, è bello udire

Silvana

Alle ore 06:44 - Permalink

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lunedì, 05 novembre 2007



Irina's Paintings


Ti amo


La tua esistenza


si introdusse nel mio desiderio


nelle mie notti insonni


nel mio grembo


nella dolcissima morsa del tuo abbraccio.


Sei fuggito...


Tormentata....


genuflessa sul mio letto


il cuore pieno di nostalgia di te.


Le mie braccia orfane del tuo desiderio


Il mio corpo allontanato


dalla corrente dell’incessante passione.


Sono astro di una volta celeste


che osserva il mondo


si consuma nella propria luce


Sono mare che di notte s’infuria


si lamenta.


Sono vento


che con violenza ti viene a baciare


Sono sirena


canto stonato in un’ esistenza ormai abbandonata.


Cresciuta nell’orgoglio


ma dall’orgoglio tradita.


Sono regina senza potere


passione muta


e ti amo...


Silvana Bilardi

Alle ore 05:51 - Permalink

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domenica, 28 ottobre 2007


Dolce..
non riesco a descriverti altrimenti..
Le espressioni che caratterizzano il tuo volto ti rendono così..
Quando dormi torni magicamente bimba.
Ti guardo ma non voglio svegliarti
se ti strappassi
 alle braccia di morfeo,
quella dolce bimba diventerebbe capricciosa..
Ti lascio con lui
ma
prima di andare..
ti sfioro la guancia con un bacio
sorridi..
Notte Mami

-Anna-

Alle ore 10:01 - Permalink

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sabato, 20 ottobre 2007



by Eugene Ilchenko


Sera d’autunno


 


Il fuoco si smorza nel camino


indispettisce ed annienta il tempo.


Ore appese!


tratti di memoria solenne.


Scoppiettano le castagne


scricchiola l’ attimo.


Stesa su morbidi cuscini scruto l’evento.


E’ dolce stare al caldo dei pensieri


laddove disgiunta la bruma ai selvaggi poggi

piovigginando si estende

mentre violento si scaglia il vento


- catturo l’attimo! -


Benigna tiepida sera colma d’attesa.


 


Silvana Bilardi

Alle ore 08:05 - Permalink

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mercoledì, 17 ottobre 2007






photoforum.ru.




Notte d’estate




****** 




Scriverò per te

 canti d'amore

ho bisogno dei tuoi pensieri,

sono l' anima dell’infinito...

Scriverò per te

 note di inesauribile dolcezza

che inchioderò per sempre nel cuore.

Scriverò

 …su molte pagine dove leggiadra

volerà la tua alba…

la tua giornata assolata…

il tuo tramonto.

Le tue braccia tese verso l’infinito

che inonderà di luce le oscure strade

di amori impoveriti e smarriti

nell’ angoscioso vivere di ogni giorno.

Della mia anima non potrai essere mai schiavo

L'amore...

proprio l'amore concretizzerà la sua ascesa,

ed io immersa nel tuo desiderio

e nell'abbraccio della tua bellezza

giacerò con te

a far nostre le stelle

nella fragranza di una notte d’estate.



******




Silvana Bilardi

Alle ore 15:38 - Permalink

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domenica, 07 ottobre 2007



Irina's Paintings



Anima 


Fiore germogliato da un ricordo

in un soffio caldo di primavera .

Diamante che splende al sole dell’anima

gaia e profonda

 come radici che attorcigliano l’infinito.

Unione di riverberi

e guizzi di piena luce.

Ghiaccio…gelido e liscio

cereo e fragile.

Lama che non recide

Lama che non interrompe,

ma… bagna di calde lacrime…

che sgorgano copiose il fluire dei ricordi.

Anima incorrotta …

anima scheggiata…

da furiosi e blasfemi burrasche.

Uragani di  fosche  illusioni.

Io regina senza impero

ti cerco ancora

sfiorando dolcemente la tua vita

Silvana Bilardi

Alle ore 07:46 - Permalink

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mercoledì, 03 ottobre 2007




Janet Treby's



IO ADESSO



Arde  vivace la fiamma dell’essere

mentr’io paca e fiera

intreccio rose e pampini

al calar del sole.

Foglie ormai logore

scivolano leggere

al consumar del giorno.

Ormai stanca son io

come stanco è il tempo

m’adopro al mio tramonto

che non sian giacigli le mie notti

ma di  petali fragranti adornati.

Il mio morir d’evesser  lieto

senza lamenti

senza nostalgie

Non cupo epilogo ma dolce

ricordo del tempo che fu.

Silvana Bilardi

Alle ore 17:04 - Permalink

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sabato, 29 settembre 2007





by Tomasz Rut




Sensi Danzanti


 


Annodo il mio corpo al tuo

danzano i sensi,

raccattati silenzi di commozioni fresche ed interminabili,

dolci bisbigli di tenere e calde parole.

Sfumate carezze s’insinuano negli anfratti

 delle membra mai appagate d’amore.

Sul ventre addolcito da  arruffate lusinghe,

 danzano le tue mani la festa del piacere.

Brividi attraversano il dorso mio bianco,

oscillano labbra di trepidi baci tenaci.

Gli occhi si socchiudono deliranti,

la lingua arruffata genera calda saliva di desiderio,

lievi si odono respiri d’amore,

mentre morbide dita

 sfiorano le sinuosità del folle desiderio.

Sosta il mio corpo:

magma fiammeggiante in un alcova d’amore




Silvana Bilardi

Alle ore 13:49 - Permalink

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martedì, 25 settembre 2007




immagine reperita in rete


VIVERTI


La mia pelle…

 Telo vermiglio all’ abbraccio vivo delle tue mani.

Fissavi lo sguardo e nei tuoi occhi  intravedevo l’amore.

Assaporavi la mia passione e trovavi l’impazienza

di viverti senza attesa.

Stringevi i miei fianchi e assaporavi

l’ esaltazione diffusa di un impaziente desiderio.

Selvaggi fragori di armonie fuggenti.

Lo zefiro sospirava fresche e accennate carezze,

 dando gioia alla calura.

Rapita sussurravo un nome

il tuo nome

e….

straripava di delizia l’anima mia.

Silvana Bilardi

Alle ore 15:34 - Permalink

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sabato, 22 settembre 2007



photoforum.ru


Immagini di me e di te,


ormai scarne figure di stanco amore


coperto di polvere.


Pagliuzze disperse nei ricordi.


Perle di saggezza…


Cristalli puri….Il nostro passato di travolgente euforia

oggi, misera carne infiacchita,


temprata unicamente dalla tenerezza.

Aspetto schiettamente ….


la rinascita di quel che è stato:


profondo e vitale mistero


di incontrollata passione


e di leale amore.


Silvana Bilardi


 

Alle ore 12:29 - Permalink

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sabato, 08 settembre 2007



Jim Warren


Amare amaro


 


Infuso di lacrime


riga il mio bianco viso,


inumidisce le mie labbra,


attraversa il mio petto


e come gelida mano


sfiora  il mio corpo.


Non più calde carezze...


intonati versi...


dolci canti.


Rabbrividisce la  mia coscienza.


triste la mia anima affondata


dalla pioggia che lenta invade


gli spazi fioriti del cuore.


L’azzurro è un sogno


finirà mai il nero del cielo?


 


-Tormentata sosta –


 


Ho respirato  il tuo respiro...


baciato i tuoi baci...


bevuto il tuo desiderio...


ascoltato i tuoi silenzi.


Quanto  amaro è  amare!


 


- Amare -


 


il senso della vita


immensa ragione dell’io


amaro è  benigno


acre e mite.


Amore


 


Silvana Bilardi

Alle ore 05:52 - Permalink

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sabato, 25 agosto 2007





Immagine reperita il rete




Una sosta sul pontile

una folata di vento mi carezza.

Sei ancora con me…sento il tuo respiro

e le tue mani

che asciugano il mio viso bagnato di lacrime.

Un fruscio mi bisbiglia:

la morte non riuscirà a separarci,

ti starò sempre vicino.

Ti amo




Silvana Bilardi

Alle ore 06:59 - Permalink

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mercoledì, 08 agosto 2007





Umberto Stagni




E qui ti amo

tra teli disfatti e sudore

di corpi appagati.

Amo il tuo viso compiaciuto

e le tue mani leggere

che non interrompono le carezze

ma intimamente ne intensificano il percorso.


Silvana Bilardi


 

Alle ore 16:55 - Permalink

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domenica, 24 giugno 2007



Vajdas Plunge


Non celo l’amore che c’è in me

narro a te,


solo a te,


il mio segreto.

Ho ascolto il suo silenzio,

tutto intorno taceva


o parlava di lui.


Ti racconterò


tra lacrime esitanti,

tra sorrisi difficili

tra sofferenza


e dolce turbamento,

il segreto del mio cuore.


Spesso ho sognato


di trovarmi


col mio petto sul suo petto


e poi insieme andare…


riempiendoci d’aria pura e caldi raggi


immersi nel mattino.


Passeggiare tra i boschi


spargendo ovunque


le nostre pazze risate.


Ha bevuto la mia voglia di vivere


Ho bevuto i suoi desideri


ascoltando le nostre voci


e fondendo le nostre anime


e i nostri corpi.


Adesso canto il suo amore


ladro di debolezze


che ha scatenato nel mio torpore


i candidi profumi  dell’amore.


Ho amato un sogno.


Narro l’amore



Silvana Bilardi

Alle ore 06:17 - Permalink

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mercoledì, 20 giugno 2007



Reidulv Lyngstad



Seta veste il mio corpo

nel buio ovattato,

della stanza strepitante come i nostri cuori.

Note leggere…

intonano per noi dolci  inviti.

Tranquilla attendo l’intensità del desiderio

che carezza teneramente ogni mia nota

 tesa e lacerata da un ritmo possente.

Sento bisbigliare il cuore immergendosi nel fuoco.

Nel momento in cui il mio corpo tocca il tuo,

 si diffonde la fiamma.

La tua energia fulgida

 come luce abbagliante entra nei miei occhi

inondando cuore e corpo.

Fantasmi sul soffitto…

forme di fronde arse

 oscillano…

si allacciano..

ansimanti di passione.

Gemiti tra le lenzuola candide,

sensi sciolti

rivelano fili intrecciati che si spiegano

in un vibrante guado d’amore.


 Silvana Bilardi


 


Poesia che fa parte del concorso di emozioni di "manualedimari" se volete fare un commento, troverete il banner nel mio blog

Alle ore 04:47 - Permalink

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sabato, 09 giugno 2007





Il figlio dell'amore




Il suo passo era veloce, quella sera di fine estate. Il cielo era terso e pieno di stelle, nell’aria si sentiva un aspro profumo di gelsomino, una leggera brezza le accarezzava il volto rigato di lacrime.




Lei stava piangendo mentre si dirigeva verso la propria abitazione.  C’erano stati dei bei momenti d’amore tra di loro, spesso ne parlavano, i loro incontri erano completi, finalmente lei aveva trovato l’uomo dei suoi sogni, che sapeva ascoltare i suoi silenzi, che la colmava di coccole, che spesse volte le ripeteva con dolci carezze : ti amo, sei la mia vita, non ci lasceremo mai. I loro momenti intimi erano dolcissime complicità, bastava uno suo sguardo con quei bellissimi occhi azzurri, in un viso abbronzato e un’acconciatura di capelli neri arruffati, per farla impazzire di desiderio. Bastavo il tocco leggero delle sue mani sui suoi fianchi per farla tremare  di passione, o un leggero bacio dato sulla nuca o nei suoi lunghi capelli biondi.




Non esigeva mai l’amore di lei , comunque faceva in modo che lei lo capisse, diventava tenerissimo, l’aspettava a casa con la cena già preparata e con la tavola apparecchiata con solerzia.




Candelabri e una rosa gialla come piaceva a lei. Un sottofondo musicale scaldava l’ambiente.  dopo cena la invitava a ballare incominciando a baciarla lentamente, ad accarezzarle gli occhi, il naso, infine la bocca che levigava quasi, con un solo dito per poi baciarla con sempre maggiore insistenza, fino a che lei ormai pronta ad amare incominciava a spogliarlo. Le apriva lentamente i bottoni della camicia mentre gli baciava il petto poi andava giù fino ai pantaloni e li sfilava. Un gioco che piaceva ad entrambi e che li colmava di desiderio. Quando i loro sensi erano ormai appagati, lui, non si addormentava anzi, l’accarezzava ancora più dolcemente  sussurrandole parole dolcissime. Era la loro storia d’amore, quella vera, quella che dura tutta una vita. Si amavano  piacevolmente e con  passione.




Non parlavano mai del loro futuro insieme, anche se lei ci pensava spesso a come sarebbe stata la loro vita futura di coppia.




Una piccola casa bianca con le persiane verdi, in mezzo ad un prato colmo di rose gialle, lontana dalla rumorosa città, la loro doveva essere una vita all’insegna della serenità e stracolma d’amore.




Da diverse mattine lei si svegliava stanca, gli occhi gonfi da far paura ed era molto irritabile, in ufficio litigava spesso con i colleghi ed una volta ebbe una discussione anche con il dirigente.




Cosa le stava accadendo? lei di solito era accomodante, tranquilla, briosa, adesso invece era sul depresso..e spesso aveva crisi di pianto senza nessun motivo. Lui le raccomandò di riposarsi, forse era  stanca, il lavoro la prendeva molto. Decise di andare dal suo medico di fiducia ed esporre i propri problemi  l’indomani ci andò. Dopo una serie di esami accurati il dott. “come lo chiamava sempre da bambina” la guardò con occhi teneri e si complimentò con lei. Ma…….di cosa? ragazza mia rispose: aspetti un figlio. Lei era stupita ma felice, baciò il dottore e corse via. Quella stessa sera, andò da lui per fargli sapere ciò che di bello era capitato ad entrambi. Appena aprì l’uscio lui le chiese della diagnosi e lei felice lo strinse a se lo baciò con amore e gli bisbigliò : aspettiamo un figlio. Lui le strappò quasi le braccia dal suo collo tanto da farla quasi barcollare, non l’aveva mai visto così infastidito, e con arroganza le disse che quello non era il momento adatto a far nascere un bambino.




Ecco il motivo per cui lei era corsa via in fretta da lui, da quella casa che ormai sentiva estranea e piangeva esterrefatta, quell’uomo non era mai stato suo, si era sbagliata, com’era potuto accadere, in che modo aveva scambiato il sesso  per amore? Lui infatti non l’aveva mai amata se non amava nemmeno il loro bambino. Si asciugò le lacrime, accarezzò il suo ventre , non era sola, dentro di lei stava nascendo una vita, il suo bambino, il figlio che lei avrebbe amato sopra ogni cosa, perché era nato dall’amore.




Silvana Bilardi

Alle ore 18:56 - Permalink

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venerdì, 01 giugno 2007



deviARTART



Ti ho trovato amore


 


Ritratti distratti di folla fantasma.


Io osservo e ti cerco in ciascuno di loro


Fisso lo sguardo e scruto illusioni.


Ti  ho trovato amore,


tra tante chimere

 - Tu -


che mi offri un fiore


per colorare la vita


dipingendo di sole l’opaca mattina,


pennellando di rosso infuocato


il cupo tramonto.


- tu –


con la dolcezza m’incanti


e mi travolgi.


Ti ho trovato amore.


 


Silvana Bilardi


Alle ore 11:11 - Permalink

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domenica, 27 maggio 2007



by_laurapora


Il volo dell’anima 

Rigogliose al sole si schiudono le rose
come sbocciar del tuo sorriso.
Stendendo armoniosamente
il fusto alla tiepida luce del  sole ormai sorto.
Il tuo esistere mi sfama e mi disseta
rendendomi ebbra di te.
Nudo!
 sulla tua pelle è il mio desiderio.
Mi ciberò dalla tua bocca