
Il figlio dell'amore
Il suo passo era veloce, quella sera di fine estate. Il cielo era terso e pieno di stelle, nell’aria si sentiva un aspro profumo di gelsomino, una leggera brezza le accarezzava il volto rigato di lacrime.
Lei stava piangendo mentre si dirigeva verso la propria abitazione. C’erano stati dei bei momenti d’amore tra di loro, spesso ne parlavano, i loro incontri erano completi, finalmente lei aveva trovato l’uomo dei suoi sogni, che sapeva ascoltare i suoi silenzi, che la colmava di coccole, che spesse volte le ripeteva con dolci carezze : ti amo, sei la mia vita, non ci lasceremo mai. I loro momenti intimi erano dolcissime complicità, bastava uno suo sguardo con quei bellissimi occhi azzurri, in un viso abbronzato e un’acconciatura di capelli neri arruffati, per farla impazzire di desiderio. Bastavo il tocco leggero delle sue mani sui suoi fianchi per farla tremare di passione, o un leggero bacio dato sulla nuca o nei suoi lunghi capelli biondi.
Non esigeva mai l’amore di lei , comunque faceva in modo che lei lo capisse, diventava tenerissimo, l’aspettava a casa con la cena già preparata e con la tavola apparecchiata con solerzia.
Candelabri e una rosa gialla come piaceva a lei. Un sottofondo musicale scaldava l’ambiente. dopo cena la invitava a ballare incominciando a baciarla lentamente, ad accarezzarle gli occhi, il naso, infine la bocca che levigava quasi, con un solo dito per poi baciarla con sempre maggiore insistenza, fino a che lei ormai pronta ad amare incominciava a spogliarlo. Le apriva lentamente i bottoni della camicia mentre gli baciava il petto poi andava giù fino ai pantaloni e li sfilava. Un gioco che piaceva ad entrambi e che li colmava di desiderio. Quando i loro sensi erano ormai appagati, lui, non si addormentava anzi, l’accarezzava ancora più dolcemente sussurrandole parole dolcissime. Era la loro storia d’amore, quella vera, quella che dura tutta una vita. Si amavano piacevolmente e con passione.
Non parlavano mai del loro futuro insieme, anche se lei ci pensava spesso a come sarebbe stata la loro vita futura di coppia.
Una piccola casa bianca con le persiane verdi, in mezzo ad un prato colmo di rose gialle, lontana dalla rumorosa città, la loro doveva essere una vita all’insegna della serenità e stracolma d’amore.
Da diverse mattine lei si svegliava stanca, gli occhi gonfi da far paura ed era molto irritabile, in ufficio litigava spesso con i colleghi ed una volta ebbe una discussione anche con il dirigente.
Cosa le stava accadendo? lei di solito era accomodante, tranquilla, briosa, adesso invece era sul depresso..e spesso aveva crisi di pianto senza nessun motivo. Lui le raccomandò di riposarsi, forse era stanca, il lavoro la prendeva molto. Decise di andare dal suo medico di fiducia ed esporre i propri problemi l’indomani ci andò. Dopo una serie di esami accurati il dott. “come lo chiamava sempre da bambina” la guardò con occhi teneri e si complimentò con lei. Ma…….di cosa? ragazza mia rispose: aspetti un figlio. Lei era stupita ma felice, baciò il dottore e corse via. Quella stessa sera, andò da lui per fargli sapere ciò che di bello era capitato ad entrambi. Appena aprì l’uscio lui le chiese della diagnosi e lei felice lo strinse a se lo baciò con amore e gli bisbigliò : aspettiamo un figlio. Lui le strappò quasi le braccia dal suo collo tanto da farla quasi barcollare, non l’aveva mai visto così infastidito, e con arroganza le disse che quello non era il momento adatto a far nascere un bambino.
Ecco il motivo per cui lei era corsa via in fretta da lui, da quella casa che ormai sentiva estranea e piangeva esterrefatta, quell’uomo non era mai stato suo, si era sbagliata, com’era potuto accadere, in che modo aveva scambiato il sesso per amore? Lui infatti non l’aveva mai amata se non amava nemmeno il loro bambino. Si asciugò le lacrime, accarezzò il suo ventre , non era sola, dentro di lei stava nascendo una vita, il suo bambino, il figlio che lei avrebbe amato sopra ogni cosa, perché era nato dall’amore.
Silvana Bilardi
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